ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus

di Tiscali Sociale
ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus, è stata fondata nel 1978 a Milano. Da sempre sostiene l’importanza di un ambiente ospedaliero dove accanto alle esigenze strettamente mediche si tenga conto dei bisogni relativi allo sviluppo del bambino e del suo equilibrio psicologico. L’obiettivo è rendere l’ospedale un luogo più a misura di bambino attraverso l’accoglienza, il gioco, l’ascolto, l’allestimento di reparti più accoglienti e colorati.
Attualmente vi sono 63 Associazioni ABIO operative in tutta Italia. Ogni giorno i 5.000 volontari ABIO offrono il loro aiuto: accolgono i bambini, li coinvolgono nei giochi e in tutte le attività che possano aiutarli a superare l’impatto con un ambiente sconosciuto, con il dolore proprio e con quello degli altri. I volontari sono un sostegno per i genitori attraverso l’ascolto, la disponibilità a fornire informazioni sull’ospedale o a prendersi cura del bambino in caso di loro assenza.
Fondazione ABIO Italia promuove e sostiene la diffusione delle Associazioni ABIO sul territorio nazionale, favorendone e coordinandone l’attività secondo i principi dell’omogeneità e della qualità del servizio.

Per sensibilizzare alla necessità di passare dal curare le malattie al prendersi cura dei bambini malati, a partire dal 2008 Fondazione ABIO promuove presso Istituzioni, ospedali e opinione pubblica la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale. Distribuita presso gli ospedali che hanno aderito all’iniziativa e in tutti i reparti in cui operano i volontari ABIO, fa riferimento alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza del 1989 e si ispira alla Carta di EACH del 1988, adattandole alla situazione italiana in base anche alla trentennale esperienza di volontariato ABIO nelle pediatrie.
In seguito, per concretizzare i principi espressi dal documento, Fondazione ABIO Italia, insieme a PROGEA, Joint Commission International e SIP, ha stabilito a partire dai 10 punti della Carta degli standard concreti e misurabili, con l’obiettivo di definire livelli di qualità che i reparti di pediatria devono rispettare nell’erogazione dei servizi di diagnosi e di cura: viene realizzato così il Manuale per la certificazione della “Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale”.

Il Manuale è lo strumento che verrà utilizzato a partire da quest’anno per un percorso di valutazione dei reparti di pediatria italiani. Nei prossimi mesi i valutatori, pediatri formati appositamente da Joint Commission International, esamineranno i servizi erogati nelle aree pediatriche degli ospedali che aderiranno al progetto, utilizzando una griglia di valutazione relativa a 4 aree: accoglienza e supporto; diritti dei bambini, degli adolescenti, dei familiari e informazioni; continuità delle cure e integrazione; specificità delle cure.
Già diversi ospedali in tutta Italia hanno segnalato il loro interesse a partecipare: in caso di valutazione positiva, riceveranno il bollino “Ospedale all’altezza dei bambini”.

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19 dicembre 2011
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