Maratona di Roma, Zanardi: "Dedicato a chi pensa che ai disabili basti la playstation"
ROMA - Più uomini che donne, in rapporto schiacciante di cinque a uno, tra i 100 mila al via, 77 nazioni partecipanti e 5.300 stranieri all'arrivo, moltissimi in confronto alle presenze italiane (7.300). Nessuna sorpresa sul podio: a stravincere è stato di nuovo il Kenya, che si è portato a casa per la settima edizione consecutiva sia la corona della categoria maschile (con Kanda, 2h08'04") sia femminile (con Kimutai, 2h31'11"). Il primo italiano arriva 17 minuti dopo l'oro. Tutto questo ci ha regalato la tradizionale maratona di Roma, svoltasi il 18 marzo nel cuore della capitale.
Ma ce ne è un altro, di atleta, che non ha avuto rivali: è il bolognese Alex Zanardi, una furia in sella alla sua hand-bike, tra altri 51 competitori. Suo non solo il primo gradino del podio, ma il record personale e della manifestazione. In 1 ora, 11 minuti e 46 secondi, infatti, abbassa di 4 minuti il tempo fatto lo scorso anno all'ombra dei Fori Imperiali. Secondo il compagno in maglia azzurra Mauro Cratassa, terzo un atleta polacco e quarto di nuovo un azzurro, Vittorio Podestà.
Alex, soddisfatto del risultato?
E' stata una bella gara, sono contento del tempo e di aver vinto davanti a mia moglie e mio figlio. Mi dispiace solo per i ragazzi che mi sono arrivati dietro: io sono avvantaggiato sia per le mie condizioni fisiche che per il mezzo che ho a disposizione. Questo risultato è migliore persino del record del 2010, quando colsi la prima vittoria qui. Il fatto che gli handbikers non fossero distinti per categoria di disabilità mi ha sicuramente favorito nel ‘fare il vuoto dietro', ma questo non sminuisce la mia prestazione, decisamente positiva.
Roma ha sancito una tappa di avvicinamento al sogno olimpico di Londra?
Sì, Roma ha sancito la prima delle tappe d'avvicinamento al sogno olimpico, che ormai si è trasformato dalla semplice partecipazione alla voglia di medaglia: giornate come queste mi rafforzano nella mia consapevolezza.
C’è qualcuno a cui vuoi dedicare questa vittoria?
Questa vittoria è dedicata a tutti quelli che pensano che i disabili possano solo giocare con la playstation.
22 marzo 2012
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