La Fondazione “aiutare i bambini” sostiene nel distretto di Nanoro un progetto legato alla
costruzione di un asilo - spazio gioco all’interno di una cooperativa agricola realizzata grazie all’associazione l’Altro Paese, che dal 2002 collabora coi Camilliani e ha deciso di orientare le proprie scelte di cooperazione allo sviluppo partendo dalla valorizzazione delle risorse di cui le donne sono portatrici, al fine di incrementarle e di migliorare lo sviluppo delle famiglie e della comunità.
Un primo progetto dell’associazione l’Altro Paese ha creato le strutture e avviato un percorso di formazione di
cooperative femminili, una che si occupa di orticultura e l’altra di allevamento (nel distretto di Nanoro infatti le principali fonti di reddito sono derivate dall’agricoltura e dall’allevamento, nonché dall’indotto prodotto dalla presenza dell’ospedale dei Camilliani). Le due cooperative impiegano rispettivamente 90 donne nel gruppo dell’orticoltura e 30 in quello dell’allevamento.
La sorta di “nido aziendale” creato con l’aiuto della Fondazione per le mamme della cooperativa è dotato di infrastrutture minime ed è gestito dai familiari dei piccoli con l’ausilio di un educatore;
la desk Africa Elena Penco si è recata a visitarlo nella missione compiuta lo scorso febbraio.
Ecco i suoi commenti: “Ho visitato l’asilo una mattina e con l’educatrice erano presenti 79 bambini. Lo spazio non risulta eccessivamente strutturato, ma consente una buona sicurezza e comfort.
La distribuzione di un pasto giornaliero è un aspetto molto importante e con fatica si cerca di distribuire a tutti i bambini almeno un pasto al giorno. A fianco dell’asilo c’è una piccola struttura che funge da cucina dove le mamme preparano il cibo. E’ stato possibile condividere col partner le azioni future ed un progetto di continuità che si inserisce nel programma di
lotta alla malnutrizione infantile attraverso la produzione di farine alimentari arricchite secondo un protocollo approvato a livello locale e inserito in un progetto più ampio sperimentato e monitorato dal locale Ministero della Sanità. Si tratterà di educare la popolazione femminile ad una corretta produzione di farine alimentari in grado di poter soddisfare i bisogni nutrizionali di circa 1200 bambini che gravitano nei due spazi gioco gestiti dalle cooperative femminili (agricola e di allevamento) sostenute da questa associazione, nonché i piccoli ospiti del reparto pediatrico del Centro medico S. Camillo di Nanoro”.
La nuova richiesta che la Fondazione valuterà nei prossimi mesi prevede due attività principali:
1) la produzione di farine alimentari arricchite utilizzando le risorse del Paese senza dipendere da aiuti esterni;
2) l’educazione per le donne ad una corretta alimentazione dei propri piccoli e ad adeguatenorme igieniche nel processo di fabbricazione, conservazione e distribuzione delle farine.
Ad “aiutare i bambini” viene richiesto inoltre un contributo per la realizzazione del pozzo che si rende necessario per poter avviare l’utilizzo dei terreni e per poter garantire acqua potabile all’asilo e per le latrine\docce.
Per continuare a sostenere le mamme e i bambini di Nanoro, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!