8 domande sulla crisi in Sahel

di WFP - Programma Alimentare Mondiale

Nella regione del Sahel, in Africa occidentale, la siccità sta minacciando la vita di milioni di persone per la terza volta nell'ultimo decennio. Ma come sopravvivono le persone che si trovano in questa situazione e cosa stiamo facendo per aiutarle? Ecco la risposta a otto domande sulla fame nel Sahel.
1. Perché la popolazione sta soffrendo la fame nel Sahel?
La stagione delle piogge ha una cadenza annuale nel Sahel. Lo scorso anno le
 piogge sono state
 scarse e irregolari. Si tratta di un disastro annunciato in una zona 
del mondo in 
cui la maggior 
parte
 della 
popolazione 
vive di ciò che coltiva. Infatti, la scarsità delle 
piogge è la causa del mancato raccolto, del bestiame che muore e della popolazione che soffre la fame.

2. Quali paesi sono stati colpiti dalla siccità?
La siccità sta colpendo una larga fascia del territorio che comprende parti del Ciad, Niger, Mali, Mauritania, Burkina Faso, Senegal, Gambia, Camerun e della Nigeria settentrionale.

3. Oltre alla siccità, quali sono gli altri fattori che hanno contribuito alla crisi alimentare nel Sahel?
Il mancato raccolto quest'anno ha causato un forte aumento dei prezzi del cibo, in un periodo in cui solitamente i prezzi alimentari dovrebbero scendere. Gli alti 
costi 
del 
combustibile 
e il
 propagarsi di 
parassiti 
che 
hanno 
infestato 
i 
raccolti si sono 
accompagnati 
all’aumento
 dei 
prezzi
 del cibo.

4. Come riescono a sopravvivere i piccoli coltivatori quando non producono abbastanza cibo?
Nei momenti difficili spesso le famiglie si trovano costrette a vendere i terreni o il bestiame per poter acquistare cibo. Si tratta di una "strategia negativa di ripresa" poiché queste scelte impoveriscono ulteriormente e rendono le persone più esposte alla fame nel lungo periodo. Infatti, quando non hanno più nulla da vendere, alle famiglie non resta che spostarsi in città o all'estero in cerca di lavoro.

5. La siccità è un fenomeno comune nel Sahel?
Sì, e sta diventando un fenomeno sempre più frequente a causa del cambiamento climatico. Questa è la terza 
volta che il Sahel viene colpito da una siccità 
nell’ultimo
 decennio. In particolare in Niger molte famiglie non si sono ancora riprese dagli effetti dell’ultima siccità del 2010 e hanno meno risorse a cui attingere rispetto ad allora.

6. In che modo la situazione quest'anno è diversa rispetto agli anni passati?

Nel 2005 e nel 2010, la siccità fu avvertita soprattutto in Niger e in alcune zone del Ciad. Quest’anno, invece, la crisi alimentare sta colpendo gran parte dei paesi
della regione del Sahel, dal Ciad fino all'Oceano Atlantico. Inoltre, i prezzi dei generi alimentari nella regione sono molto più alti di quanto lo fossero nel 2010.

7. Se questa crisi è diversa, in che modo la sta affrontando il WFP?
In paesi come il Niger, dove i mercati alimentari sono abbastanza stabili, il WFP sta fornendo alle persone che soffrono la fame contante e voucher, che possono essere usati per acquistare alimenti nei mercati locali. Tali strumenti di assistenza alimentare innovativi aiuteranno le economie locali offrendo, contemporaneamente, la possibilità alle persone di scegliere tra una maggiore varietà di alimenti. Il WFP acquista gran parte del cibo dai paesi confinanti con il Sahel, in modo da ridurre i tempi del trasporto.

8. Come possiamo evitare che le siccità nel Sahel causino crisi alimentari in futuro?
Il Sahel è una regione arida predisposta a frequenti siccità e le coltivazioni dipendono in gran parte dalle piogge. Insegnare alla popolazione come raccogliere l'acqua piovana in bacini per l’irrigazione e come coltivare prodotti resistenti alla siccità può servire a superare i periodi della stagione secca. Un altro modo per prevenire la fame sono i granai comunitari, dove le famiglie possono rifornirsi di grano durante la stagione secca per "ripagare" in natura con il raccolto successivo.
14 giugno 2012
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8 domande sulla crisi in Sahel

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Come sopravvivono le persone che si trovano in questa situazione e cosa stiamo facendo per aiutarle?

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