"Asinara. Cosa di nuovo nostra"

di Tiscali Sociale
Isola dell'Asinara - 4 agosto 2012 Si inaugura l'installazione multimediale permanente dedicata alla memoriadei giudici Falcone e Borsellino e di tutte le vittime di mafia ASINARA. COSA DI NUOVO NOSTRA

All'Asinara, nel bunker di massima sicurezza che si trova nelle prossimità del borgo di Cala d'Oliva, il 4 agosto sarà inaugurata l'installazione multimediale permanente dedicata alla memoria di tutte le vittime delle mafie e dei giudici Falcone e Borsellino, che vi hanno soggiornato nell’agosto del 1985 mentre preparavano il Maxi processo. L'iniziativa, dal titolo altamente evocativo Asinara.
Cosa di nuovo nostra, è organizzata dalla Conservatoria delle Coste insieme al Parco Nazionale dell’Asinara e realizzata da Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie in collaborazione col Centro di Servizio per il Volontariato “Sardegna Solidale”.
“È la ribellione alle mafie – sostiene Farru, Presidente di Libera Sardegna – che dà l’antimafia sociale. Le 20 sagome presenti nell'installazione permanente all’Asinara vogliono rappresentare tutte le vittime di mafia, considerando che si tratta di oltre 900 persone documentate”.

La manifestazione Asinara. Cosa di nuovo nostra inizia alle 12 a Cala d'Oliva coi saluti di Beniamino Scarpa, Sindaco di Porto Torres; Pasqualino Federici, Presidente Ente Parco Nazionale dell’Asinara; Alessio Satta, Direttore generale Agenzia Conservatoria delle Coste. Le Memorie di Falcone e Borsellino nell'isola carcere sono presentate da Claudio Lo Curto, Avvocato generale della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari - Sezione distaccata di Sassari, e Gianmaria Deriu, Ex Ispettore della Polizia Penitenziaria in servizio all’Asinara negli anni del carcere. A seguire gli interventi Per una cultura della legalità di Don Marcello Cozzi, Vicepresidente nazionale di Libera, e Giampiero Farru, Presidente di Libera Sardegna. Lara Porcella, ideatrice dell’installazione multimediale permanente, presenta tutte le fasi del progetto Asinara. Cosa di nuovo nostra a partire dal video sviluppato durante un workshop svoltosi nella primavera scorsa all'Asinara, organizzato dalla Conservatoria delle Coste e dall’Università Architectural Association di Londra. Segue la visita guidata all’esposizione permanente presso il bunker. La manifestazione è coordinata da Sante Maurizi, attore e regista.

Insieme a Libera, che rappresenta per il paese la lotta e la resistenza al fenomeno mafioso - afferma Satta - abbiamo pensato questa installazione multimediale nel bunker di massima sicurezza, nelle prossimità del borgo di Cala d’Oliva, come presidio permanente della cultura della legalità”. Alle 14.30 tutti gli ospiti saranno invitati al rinfresco per l’inaugurazione del primo ristorante di Cala d’Oliva L’Asino Bianco, specializzato nella preparazione di menù a km zero.
03 agosto 2012
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