Terra News

  • 8 maggio 2012
  • AFRICA - Uganda: i conflitti per la terra mettono in pericolo la pace
    Le comunità Acholi e Langi del distretto di Pader, nel nord, sono in conflitto per l’ancestrale diritto alla terra nei villaggi di Acwinyo e Lamincwida, nel Pader. Anche il reinsediamento di profughi interni è stato ostacolato dai conflitti. Alcune leggi davano ai possidenti terrieri con più di 12 anni di occupazione diritti legali sulla terra. Ora un progetto prevede l’istituzione di un registro della terra acquisita per consuetudine, ma non è stato ancora convertito in legge. Vai allo speciale Africa
  • 7 febbraio 2012
  • La neve a Napoli. Tanti disagi e un miracolo
    Francesco Servino Ieri la neve è arrivata anche nel capoluogo campano. Tanti disagi, specie sulle strade piu disastrate. Nel beneventano un cumulo di neve salva un giovane da un tentativo di suicidio attutendo la caduta. E la neve cadde anche a Napoli: ieri, alle 4,30 del mattino, un manto bianco ha ricoperto le colline dei Camaldoli, la parte più alta della città. Si registrano disagi per la circolazione, a causa del fondo stradale scivoloso. In via precauzionale sono state chiuse alcune strade nel capoluogo partenopeo, poi riaperte, presidiate dalla polizia municipale.
  • 27 gennaio 2012
  • Comunicato del Cdr
    Verbosa, aggressiva e ingiusta, quando non palesemente offensiva. Noi lavoratrici e lavoratori del quotidiano Terra non possiamo che biasimare nel merito e nel metodo la lettera dell’editore-direttore Luca Bonaccorsi pubblicata sul sito del nostro giornale (www.terranews.it) e intitolata “La campagna di fango contro Terra. Qualche precisazione”.
  • 22 gennaio 2012
  • Scavi di Longola a rischio abbandono
    Francesco Servino ABBANDONO. Nella valle del Sarno uno scavo risalente all’Età del Ferro è a rischio chiusura: si tratta del villaggio protostorico di Longola, nel comune di Poggiomarino. Nella valle del Sarno uno scavo risalente all’Età del Ferro è a rischio chiusura: si tratta del villaggio protostorico di Longola, nel comune di Poggiomarino, testimonianza importante di un insediamento terramare dell’Italia Meridionale, una “Venezia” di 3.500 anni fa. Lo scavo fa capolino da un territorio invidiabile per la varietà di risorse, fiore all’occhiello dell’agro nocerino sarnese: se ne accorsero per primi gli antichi Sarrasti, provenienti dal Peloponneso, che in questa fertile pianura decisero di stanziarsi.
  • 19 gennaio 2012
  • La campagna di fango contro Terra. Qualche precisazione
    Luca Bonaccorsi È in corso una campagna ignobile di fango e falsità per uccidere definitivamente il nostro giornale. Per quei pochi che ci apprezzavano, e per i passanti incuriositi, di seguito troverete una lista di puntuali smentite. Almeno per alcune delle menzogne più spregevoli Per chi ha tempo da perdere, leggete pure. Per chi ha meglio da fare il sunto è facile: fango e fango. Di questo ora è stato ricoperto il giornale. Con argomentazioni che danno anche la misura della qualità “giornalistica” (nel senso dell’attinenza alla realtà) di chi le fa. Tanto peggio, tanto meglio? Già visto, già sentito. Di vero c’è solo che i soldi sono finiti. E chi ha cuore il giornale veramente sta lavorando per rimediare, e provare a ripartire.
  • Land grabbing, chiamiamolo neocolonialismo
    Luca Puddu, coordinatore Desk Africa del centro studi Equilibri Una superficie ampia otto volte la Gran Bretagna. Questo il bottino delle multinazionali dopo 11 anni di accaparramento di terre africane. La comunità scientifica tenta di arginare il fenomeno. Tra i "pasdaran" del neoliberismo e gli oppositori altermondialisti, si affaccia una terza via che propone la ristrutturazione degli accordi di scambio internazionali e riforme agrarie redistributive Aumenta la pressione commerciale sugli appezzamenti agricoli nel Sud del mondo. L’entità del fenomeno, che implica dal 2000 ad oggi il trasferimento di terre per una superficie pari a circa otto volte il territorio della Gran Bretagna, è tale ormai da suggerire una profonda ristrutturazione della filiera globale del cibo, le cui ricadute si rifletteranno tanto sui Paesi presi di mira dagli investimenti, Africa sub-sahariana in primis, che sui consumatori finali nel Nord industrializzato.
  • 10 gennaio 2012
  • Assad alla nazione: «Non mi dimetto. I ribelli sono traditori»
    Viola Cremaschi Medio Oriente. Il presidente siriano rimanda le elezioni legislative a maggio ed esclude l’ipotesi di lasciare il potere. Le violenze nel Paese sarebbero state provocate «da un complotto straniero». Dure parole di delegittimazione anche verso la Lega araba Nel suo primo discorso pubblico del 2012, il presidente siriano Bashar al-Assad è apparso sicuro e sorridente ma per il giovane rampollo della casa alawita (una setta sciita) si avvicina l’uscita di scena seppure, come si è capito dalla resistenza negli ultimi mesi di vero e proprio pressing internazionale, venderà molto cara la pelle. Ufficialmente, per il momento, nessun passo indietro. Aanzi, le «dimissioni» sono state formalmente «escluse» perché «il popolo siriano mi sostiene».
  • Nigeria, ancora morti nelle proteste contro il caro benzina
    redazione AFRICA. Al secondo giorno di sciopero generale contro l’eliminazione dei sussidi sul carburante una manifestazione viene repressa nel sangue nel nord del Paese. Lo Stato africano esporta greggio ma non ha raffinerie: i combustibili vengono importati. Al secondo giorno di sciopero generale indefinito contro la decisione del governo di tagliare i sussidi per i carburanti, nella ex capitale nigeriana Lagos – la principale città del paese – sono comparsi blocchi stradali e barricate. In città la tensione è molto alta, dopo che lunedì, primo giorno di sciopero, un manifestante è stato ucciso durante una carica della polizia, schierata in forze per impedire i cortei.
  • 4 gennaio 2012
  • Un brasiliano al vertice della Fao. Da Silva si prepara a combattere la fame nel mondo
    Susan Dabbous Dimezzare la fame nel mondo, regolamentare l’acquisto di terra nei paesi poveri e decentrare il lavoro della Fao. Questi gli obietivi del neo direttore José Graziano Da Silva che sugli agrocombustibili dice: «Come disse Lula, il biofuel è come il colesterolo c’è quello buono e quello cattivo» Dimezzare il numero delle persone che nel mondo patiscono la fame dando la priorità all’Africa. È questo il principale obiettivo del nuovo direttore generale della Fao (Food and agricolture organization), Josè Graziano da Silva, succeduto il primo gennaio scorso al senegalese Jacques Diouf in carica da 18 anni.
  • IMMIGRAZIONE - Il nuovo caporalato delle "cooperative senza terra": solo braccia
    Un sistema semi legale per aggirare i controlli e truffare l’Inps, denunciato dalla Cgil del Pollino, Sibaritide e Tirreno che è stata ammessa come parte civile nel processo Santa Tecla contro la ‘ndrangheta.
  • 2 gennaio 2012
  • Comunicato del Cdr
    Cdr I redattori del quotidiano Terra, riuniti in assemblea straordinaria il giorno 2 gennaio 2012, nel ribadire la propria preoccupazione per il gravissimo stato in cui versa la testata ormai da quasi un anno e per le insufficienti garanzie offerte dall’azienda editrice Undicidue srl a tutela del futuro del giornale, dichiarano a partire da oggi lo sciopero a oltranza.
  • 27 dicembre 2011
  • Hanno sfidato la mafia. Ma lo Stato li dimentica
    Vincenzo Mulè FOCUS. Secondo l’ultima relazione al Parlamento italiano nel 2008, nel nostro Paese sono poco più di 70 i testimoni di giustizia. L’accusa di Angela Napoli: «Sono considerati dei pesi». Sono poco più di 70 in tutta Italia, ma per lo Stato è come se non esistessero. A volte sopportati, a volte dimenticati del tutto: sono i testimoni di giustizia. Cittadini italiani che hanno scelto di combattere la criminalità senza esserne mai stati organici, al contrario dei collaboratori al quale è stato equiparato fino al 2001, quando una legge dello Stato ne ha riconosciuto lo status, prevedendo misure di tutela e assistenza. Si tratta di cittadini che hanno visto cambiare in maniera radicale la loro vita in seguito alla loro scelta.
  • «Basta silenzi e omertà». L’urlo di Ignazio Cutrò
    Vincenzo Mulè LA STORIA. Con la sua testimonianza ha messo in ginocchio la mafia in provincia di Agrigento. Oggetto di ritorsioni e minacce, l’imprenditore non può più lavorare per colpa della burocrazia. E’ l’unico testimone di giustizia in Italia che ha scelto di rimanere nei luoghi dove ha subìto minacce, ritorsioni e attentati. Quella di Ignazio Cutrò è la storia di un uomo che ha deciso di non abbassare la testa di fronte a Cosa Nostra. Anzi, l’ha sfidati a viso aperto. Siamo a Bivona, nell’entroterra agrigentino, in piena terra di mafia.
  • 24 dicembre 2011
  • Il disastro Expo 2015
    Alessandro De Pascale MILANO. Per la Corte dei Conti le «incertezze» del governo, che sull’esposizione universale ha cambiato idea troppe volte, «potrebbero determinare il mancato raggiungimento dell’obiettivo». Una «fitta rete», praticamente «un susseguirsi di provvedimenti governativi» hanno cambiato più volte «progetti, soggetti attuatori e piano di investimento delle opere», determinando una «poco lineare dinamica dei finanziamenti e della loro ripartizione». C’è poi la «complessità derivante dalla struttura operativa», data dalla creazione di «una pluralità di centri decisionali».
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